Ragazza vestita a cipolla

Come Vestirsi per Fare Trekking: i segreti della cipolla

Che tu stia per andare in Nepal o sulla montagnetta dietro casa, la regola su come vestirsi per fare trekking è sempre la stessa: vestirsi a cipolla! 

L'obiettivo, che vale sia in cammino che quando si è fermi, è di restare al caldo quando fa freddo, stare freschi quando fa caldo e asciutti quando piove.

Anche se l'abbigliamento è sempre più performante e specializzato, la strategia è la stessa da decenni, ancora valida ed efficace: mettere e togliere i capi giusti al variare delle condizioni meteo.

Come?

Tutti i capi d'abbigliamento tecnico hanno un ruolo e una funzione ben precisa, alcuni si occupano di tenere sotto controllo la sudorazione, altri di tenerti al caldo e altri ancora di proteggerti dalle intemperie. Individuato il ruolo dei vari vestiti, bisogna selezionarli per creare la combinazione perfetta.

In questo articolo troverai snocciolati tutti i segreti per diventare una cipolla comoda, asciutta e al caldo.

Vediamo tutti i dettagli! 



Risposta veloce

Come vestirsi per fare trekking?

  1. Intimo tecnico: allontana il sudore dalla pelle per tenerci asciutti.
  2. Strato di isolamento: trattiene il calore. Per la massima versatilità, si può avere con sè sia pile che piumino.
  3. Guscio protettivo: ferma il vento e la pioggia.
  4. Per le estremità: guanti, scaldacollo/passamontagna, cappello/berretto e calze adeguate.

In dettaglio

Da qui ci addentriamo in una breve analisi dei capi che formano i vari strati della cipolla, ognuno con il suo ruolo e metro di misura della performance. 

Non sempre sarà necessario indossare tutti i pezzi nello stesso momento, ma ricorda che se un capo non serve, lo puoi mettere nello zaino, se l'hai dimenticato e ti serve, son dolori. Ovviamente non avrai tutto con te ad ogni uscita, per scegliere cosa lasciare a casa farai qualche valutazione in base alla durata della gita, a che quota arriverai, in che stagione e con che meteo.

Ecco come crearsi un set completo e versatile con il numero minimo di capi!


Strato 1: Intimo tecnico

Foto - Intimo Tecnico TorsoFoto - Intimo Tecnico Gambe

Il compito del primo strato che si indossa, quello più vicino alla pelle, è di gestire il sudore.

Sudare mentre si fa attività sportiva è inevitabile e arrivare in cima a una montagna lavato fradicio ti farà raffreddare molto in fretta; per questo è importante avere uno strato di tessuto traspirante, che prende il sudore dalla pelle e lo "sposta" verso l'esterno.

Materiali

Per ottenere questo risultato non si può usare il cotone, perchè trattiene i liquidi e asciuga molto lentamente. I tessuti più indicati sono invece il sintetico (poliestere/polipropilene), la lana e la seta.

A loro volta, i capi realizzati in questi tessuti vengono proposti in tre pesi differenti: leggero, medio e pesante, in modo da fornire anche un primo strato di isolamento termico che sceglierai in base al meteo e all'attività che intendi fare.

Torso

A parte in situazioni molto calde, in cui probabilmente utilizzerai una maglietta simile a quelle che si usano in palestra, traforata e dalla vestibilità comoda, l'intimo tecnico è prevalentemente a manica lunga e deve restare aderente al corpo per svolgere la sua funzione di traspirazione.

Gambe

Per le gambe le considerazioni sono praticamente le stesse, in estate non avrai intimo specifico, ma solo pantaloncini corti, mentre con temperature più basse inizierai ad indossare dell'intimo termico, che dovrà essere aderente.


STRATO 2+3: isolamento termico

Foto - Pile TrekkingFoto - Piumino Trekking

Il compito dello strato intermedio è di tenere vicino al nostro corpo il calore che produciamo e per ottenere questo risultato, esistono i pile e i piumini. Nei mesi freddi, può essere una buona idea avere entrambi, per avere la massima versatilità. 

Anche questi hanno determinati gradi di traspirabilità ed elasticità, per continuare a portare il sudore verso l'esterno e restare comodi sia da fermi che in movimento. 

pile

Il pile è formato da fibre sintetiche che realizzano un capo caldo, traspirante ed elasticizzato, per questo ottimo per essere usato anche durante l'attività fisica

Il livello di isolamento è dato dalla densità del tessuto, espressa in grammi al metro quatro. Si parte da 100 per un pile leggero e si arriva a 400 per un pile molto pesante.

Esistono poi tessuti brevettati con caratteristiche particolarmente performanti, come il Polartec, che a parità di peso offre un isolamento migliore rispetto ad un pile tradizionale, riuscendo a trattenere meglio l'aria tra le fibre del materiale. 

Il pile fa il suo dovere anche se umido e asciuga in fretta, ma per il modo in cui è lavorato fornisce una scarsa protezione del vento, per cui va sempre abbinato ad una giacca anti vento da indossare in caso di necessità.

Piumino

Il piumino è il capo più caldo in assoluto, per questo è più indicato per attività sportive limitate o per climi particolarmente rigidi.

Rispetto ad un pile, blocca meglio il vento e alcuni modelli hanno un minimo di protezione dalla pioggia, ma tendenzialmente si tratta di un capo meno traspirante ed elasticizzato

L'isolante può essere formato da piume vere o sintetiche, dove le prime sono più calde e comprimibili, mentre le seconde restano efficaci anche se umide. Ogni anno le piume sintetiche, come Primaloft e Polarguard, si avvicinano sempre di più alla qualità di quelle d'oca, mantenendo comunque un prezzo più contenuto. 

Per scegliere un piumino bisogna guardare due parametri principali, il peso totale del capo e la capacità di espansione delle piume che lo compongono, espressa in CUIN. Questo valore va da 300 (piuma economica) a 900 (piuma di altissima qualità) e indica quanto volume occupa la piuma in rapporto al suo peso. Una piuma molto voluminosa trattiene meglio l'aria e si comprime si più. 

gambe

L'isolamento termico per le gambe solitamente è unito allo strato di guscio protettivo, come nel caso dei pantaloni da sci, che sono imbottiti e impermeabili.

Avere anche le gambe isolate dalla piuma tendenzialmente serve solo per gite molto stazionarie o  con temperatura costantemente sotto zero, per il resto saranno sufficienti dei buoni pantaloni softshell, che comprendono uno strato sottile di isolamento, ma sopratutto tessuti antivento e impermeabili.


STRATO 4: Guscio protettivo

Foto - Antivento Antipioggia trekkingFoto - Pantaloni Impermeabili

Il ruolo del capo che copre tutti gli altri è di fermare subito vento e pioggia per impedir loro di avvicinarsi al tuo corpo. 

Qui stiamo cercando un tessuto che sia impermeabile, non solo resistente all'acqua.

Il grado di protezione alla pioggia è espresso in colonne d'acqua (mm) e si può considerare di avere una buona impermeabilità da 10.000mm in su e ottima da 20.000mm. Sconsiglio però di uscire con un poncho di plastica, altrimenti ti laverai nel tuo sudore invece che nella pioggia.

Il Gore-Tex, come altri tessuti noti e costosi, ha guadagnato la sua fama proprio perchè riesce a impedire alla pioggia di entrare, pur permettendo al sudore di muoversi verso l'esterno. 

Per situazioni non estreme esistono anche le giacche softshell, soluzioni ibride che solitamente comprendono uno strato di isolamento termico e uno contro il vento e la pioggia. Sono ottime soluzioni per viaggiare leggeri quando i climi non sono rigidi, ma se il tuo obiettivo è comporre un  primo set di capi estremamente versatile, per ora conviene concentrarsi sullo schema intimo-pile-piumino-giacca hardshell.


4) Protezione per le estremità

Anche se hai comprato un intimo fantastico, un pile incredibile, il miglior piumino della terra e i pantaloni di Batman, tutto sarà vano se dimentichi di coprire testa, collo, mani e piedi!

Cappello/Berretto

Foto - Cappello per Sole Trekking MontagnaFoto - Berretto Trekking Montagna

In estate la testa va tenuta all'ombra per evitare scottature e lo scioglimento del cervello, quindi è sempre una buona idea avere un cappello con la visiera o a tesa larga leggero, traspirante e molto comprimibile per poterlo mettere anche in tasca.

Quando le temperature calano bisogna passare ad una fascia o un berretto, la prima è apprezzata da chi fa un'attività abbastanza intensa e richiede una traspirazione ottimale, mentre il secondo è la soluzione più comune.

Scaldacollo/Passamontagna

Foto - Scaldacollo Trekking MontagnaFoto - Passamontagna Trekking Montagna

Il collo è uno dei miei punti deboli, se mi fermo e mi sono dimenticato qualcosa per coprirlo, sembra che il freddo entri tutto da lì! Una soluzione molto semplice sono gli scaldacollo tubolari, in tessuto sintetico o pile, che possono anche essere facilmente indossati come fasce e cappellini

Guanti

Foto - Guanti Trekking Montagna

Anche i guanti sono fondamentali, le mani sono una parte del corpo molto esposta e sempre in movimento; anche durante un'attività abbastanza intensa, ci vuole un attimo perchè inizino a fare male. Li apprezzerai molto anche quando dovrai arrampicarti su qualche ostacolo e toccare la roccia fredda.

Come peso si possono dividere in leggeri, medi e pesanti; si passa da semplici guanti di pile o materiale sintetico a guanti formati da diversi strati di tessuto tecnico, impermeabili e antivento. Una caratteristica utile è la presenza di uno strato di materiale sul palmo che migliora la presa quando si fanno piccoli passaggi di arrampicata

Se sai che userai il telefono, ricorda di scegliere guanti che siano compatibili con il touch screen!

Calze

Calza tecnica da trekking/montagna

È importante avere calze sportive per due ragioni: tengono il piede alla giusta temperatura ed essendo imbotitte nei punti giusti aiutano a prevenire le vesciche. La calza deve essere più alta dello scarpone che si indossa e può arrivare fino al ginocchio quando l'obiettivo è trattenere più calore possibile.

Il parametro più importante è come sempre il materiale; dimentica il cotone, perchè si impregna di tutto il sudore e lo scarpone ti sembrerà una pozzanghera, scegli invece calze di materiale sintetico o meglio ancora di lana merino. È vero che spesso costano intorno ai 20€ al paio, ma solitamente il materiale è durevole.

Anche lo scarpone gioca un ruolo fondamentale per il comfort e l'isolamento termico, quindi ti consiglio di leggere anche: Come scegliere gli scarponi da Trekking


Sei pronto?

Ora sai bene come vestirsi per fare trekking e conosci quali sono gli strati fondamentali per essere pronti a qualsiasi situazione, per approfondire, ecco linkati qui sotto tutti gli altri articoli che ti permetteranno di scegliere il tuo equipaggiamento perfetto! 


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